Qualche giorno fa, quasi per battuta, avevamo esclamato: «Tra un po’ ci giocheremo anche Piazza della Chiesa, trasformandola in un bar o in un ristorante».
Purtroppo, a volte, la realtà riesce a raggiungere persino la fantasia.
La fotografia del passato e quella di oggi parlano da sole. Gli alberi che caratterizzavano la piazza sono stati progressivamente lasciati seccare e ora persino le piccole aiuole che li ospitavano risultano CEMENTATE.
Come a dire: QUI DI ALBERI NON SE NE PARLA PIÙ.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una piazza storica sempre più spoglia, più dura, più assolata, privata progressivamente di quel verde che contribuiva non soltanto alla sua bellezza, ma anche alla vivibilità dello spazio pubblico.
E tutto questo accade proprio mentre, a ogni livello, si sottolinea l’importanza del verde urbano per contrastare le isole di calore, offrire ombra e rendere le città più resilienti agli effetti del cambiamento climatico. Con le necessarie proporzioni, il principio vale anche per una piccola piazza del nostro centro storico.
C’è poi un altro aspetto che non possiamo fare a meno di notare: LA TEMPESTIVITÀ DELL’INTERVENTO.
In un momento nel quale da più parti vengono segnalati ritardi e carenze nella manutenzione di strade, arredi, verde e spazi pubblici, si è invece trovato il tempo per intervenire rapidamente sulle minuscole aiuole della Piazza della Chiesa… PER ELIMINARLE DEFINITIVAMENTE SOTTO IL CEMENTO.
Forse sarebbe stato più utile impiegare la stessa sollecitudine per RIPIANTARE GLI ALBERI, restituendo ombra, verde e dignità a uno degli angoli più caratteristici del nostro centro storico.
Le due fotografie raccontano meglio di tante parole la direzione intrapresa.
E, sinceramente, è difficile comprenderla.
ultima foto , come erano qualche giorno fà
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