Tra le principali finalità dello Statuto dell’Associazione Il Fortino vi è quella di «operare per la salvaguardia, la protezione e l’uso ottimale del patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, architettonico e archeologico del Circeo».

 

Riteniamo che anche le panchine pubbliche, soprattutto quando collocate in luoghi significativi del centro storico, facciano parte del patrimonio comunale: non solo come beni materiali, ma come elementi di socialità, sosta, accoglienza e vita della comunità.

 

Per questo abbiamo ritenuto opportuno formalizzare una specifica istanza agli uffici competenti.

 

Le motivazioni sono così evidenti da non richiedere ulteriori spiegazioni. Per tale ragione abbiamo scelto di limitarci alla richiesta, senza aggiungere commenti.

 

La fotografia del Belvedere “La Ringhiera” è riportata a titolo puramente esemplificativo, quale possibile collocazione provvisoria delle panchine, in attesa del loro ripristino nella sede originaria, in Piazza, da cui sono state rimosse.

 

Di seguito pubblichiamo il testo integrale dell’istanza, protocollata ieri alle ore 14:50 con il n. 25721 del Protocollo Generale del Comune.

prot. 304_2026                                                     San Felice Circeo 07/08/2026

 

 

Oggetto: richiesta recupero e ricollocazione panchine comunali rimosse dal centro storico

 

Il sottoscritto legale rappresentante dell’associazione ”Il Fortino” costituita in San Felice Circeo (atto notaio Mazzarella del 3 ottobre 1987,  “per la salvaguardia, la protezione e l’uso ottimale del promontorio naturalistico, paesaggistico, culturale, architettonico e archeologico del Circeo”, accertata la presenza presso l’ecocentro comunale di Via della Pineta di due panchine precedentemente collocate nel centro storico, espone quanto segue.

Non comprendiamo le motivazioni della rimozione e confermiamo la nostra contrarietà all’eliminazione ingiustificata di sedute pubbliche ancora utilizzabili.

Le panchine, oltre a far parte del patrimonio comunale e quindi della collettività, rappresentano un servizio utile per cittadini, anziani, famiglie, turisti e visitatori, offrendo punti di sosta, riposo e fruizione dello spazio pubblico.

Considerato che le stesse appaiono ancora in buono stato d’uso e conservazione, si chiede, in prima istanza, che vengano recuperate e ricollocate nei luoghi originari del centro storico immediatamente dopo il periodo estivo, una volta cessata l’esigenza stagionale degli esercizi commerciali di disporre di ulteriori spazi all’aperto.

Tale richiesta appare ancora più opportuna in considerazione del fatto che, terminata la stagione estiva, con la chiusura invernale della maggior parte delle attività presenti, il centro storico rischia di perdere ulteriori elementi di vivibilità e permanenza.

Nelle more, si chiede che le panchine vengano comunque recuperate e collocate temporaneamente in altro spazio pubblico comunale, preferibilmente all’interno del centro storico.

A solo titolo indicativo, si segnalano quali possibili collocazioni temporanee:

  • il belvedere di Vigna La Corte;
  • il belvedere della Ringhiera, nello spazio non occupato da esercizi pubblici;
  • il belvedere di Piazzale San Francesco.

 

Si chiede pertanto di voler disporre il recupero immediato delle panchine, evitando che beni comunali ancora funzionali vengano avviati allo smaltimento, e di programmare la loro ricollocazione nei luoghi originari al termine del periodo estivo.

In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

                                                                    Associazione IL Fortino

 

Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.
Un altro pezzo di spazio pubblico – patrimonio della collettività – sacrificato, apparentemente senza alcuna spiegazione.

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