PTPR: cosa sta accadendo davvero a SAN FELICE CIRCEO
Il Consiglio Comunale di San Felice Circeo, con Deliberazione n. 39 del 27 dicembre 2025, ha approvato un atto relativo alle osservazioni al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR).
È doveroso chiarire che quanto deliberato rientra pienamente nelle prerogative istituzionali del Comune ed è stato adottato nel rispetto della normativa vigente, che consente agli enti locali di presentare osservazioni e proposte di riclassificazione alla Regione Lazio in sede di aggiornamento del PTPR.
In concreto, attraverso l’accoglimento di osservazioni presentate da soggetti privati, il Comune ha chiesto alla Regione di riclassificare alcune aree oggi considerate “Paesaggio Naturale” o “Paesaggio Naturale di Continuità”, prevedendo in particolare il passaggio da “Paesaggio Naturale di Continuità” a “Paesaggio degli insediamenti urbani”, sulla base della presunta urbanizzazione già avvenuta o dell’assenza di rilevanti valori naturalistici.
Si tratta di lotti situati nella zona collinare e in Via Terracina.
L’EFFETTO DELLA RICLASSIFICAZIONE RICHIESTA È MOLTO CHIARO:
AREE OGGI SOTTOPOSTE A TUTELA PAESAGGISTICA POTREBBERO DIVENTARE EDIFICABILI
O PIÙ FACILMENTE EDIFICABILI.
Formalmente non si parla di eliminazione dei vincoli, ma nella sostanza si propone una riduzione del livello di tutela, trasformando zone protette in aree urbane o “in evoluzione”.
Colpisce l’assenza totale di qualsiasi riferimento al Parco Nazionale del Circeo, che non risulta coinvolto né menzionato nel procedimento.
Un’assenza che segnala, ancora una volta, la marginalizzazione dell’Ente Parco sui temi della tutela del territorio.
Queste scelte riguardano beni comuni:
il paesaggio, il suolo, il territorio costiero.
Per questo riteniamo doveroso che i cittadini siano informati in modo chiaro e trasparente e che, su decisioni di questo tipo, si apra un confronto pubblico reale, prima che le trasformazioni diventino irreversibili.
IL PAESAGGIO NON È UN OSTACOLO ALLO SVILUPPO:
È UNA RISORSA COLLETTIVA CHE, UNA VOLTA COMPROMESSA, NON SI RECUPERA PIÙ.
APPENDICE – UNA MEMORIA UTILE AL PRESENTE
All’inizio degli anni ’90, durante l’amministrazione Bocchi, l’Associazione Il Fortino si occupò di contrastare osservazioni al Piano Paesistico che il Comune presentava alla Regione, poiché finalizzate ad aumentare la densità edilizia, senza risolvere il problema abitativo delle giovani famiglie sanfeliciane.
👉 www.associazioneilfortino.it/storia/
L’Associazione sostenne allora che il Promontorio
L’Associazione sostenne allora che il Promontorio del Circeo fosse il fulcro dell’economia turistica locale proprio grazie alle sue bellezze naturali, opponendosi a proposte di edificazione in aree sensibili, tra cui la zona di Quarto Freddo, che avrebbe compromesso irreversibilmente il Promontorio.
Negli anni successivi, Il Fortino ha continuato a svolgere un ruolo di presidio civico, presentando numerosi esposti contro abusi a danno del territorio.
Richiamare oggi questa storia serve a ricordare che riproporre logiche già contestate in passato rischia di produrre gli stessi errori, in un contesto ambientale sempre più fragile.
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