L’articolo : 

https://ilcaffe.tv/articolo/246396/un-impianto-di-accumulo-energetico-nellex-centrale-nucleare-di-latina

Una follia pianificatoria : impianto BESS nella centrale di Borgo Sabotino che ospita ancora scorie nucleari

Non siamo contrari allo sviluppo di tecnologie che possano essere di supporto alle energie alternative, ma occorre valutare attentamente dove realizzarle.

La notizia della realizzazione di un impianto BESS (Battery Energy Storage System, ovvero una grande batteria che serve ad accumulare energia elettrica e rilasciarla quando necessario) presso l’ex centrale nucleare di Latina desta forti perplessità e preoccupazioni.

Non si tratta soltanto dell’ennesimo cambio di rotta che evidenzia la mancanza di programmazione e di chiarezza di obiettivi da parte del Ministero dell’Ambiente e del Ministro Pichetto Fratin con i suoi consulenti, ma anche di una decisione che solleva interrogativi seri.

Ricordiamo che solo pochi mesi fa si parlava di installare reattori modulari avanzati (AMR) e piccoli reattori modulari (SMR), basati comunque sulla fissione nucleare – la stessa tecnologia alla base dei disastri di Chernobyl e Fukushima.

Ci chiediamo:

  • Siamo certi che questa non sia soltanto una tappa intermedia verso una riattivazione o riconversione della centrale stessa?
  • È stata svolta una valutazione completa dei rischi per la popolazione e per l’ambiente circostante?
  • Si è tenuto conto che nell’area sono già presenti 2.032 metri cubi di rifiuti nucleari stoccati nei depositi temporanei, senza alcuna certezza sui tempi e sulle modalità di smaltimento definitivo?

Parlare oggi di nuove installazioni senza affrontare prima, con trasparenza, la questione dello smaltimento delle scorie appare una vera e propria follia pianificatoria.

Il nostro timore è che, anziché garantire sicurezza e bonifica, si continui ad accumulare soluzioni tampone che spostano il problema senza risolverlo, aumentando i rischi a carico delle comunità locali.

Per ulteriori dati e analisi, rimandiamo ai nostri approfondimenti:

👉https://www.associazioneilfortino.it/2025/04/20/dati-salienti-della-centrale-nucleare-di-borgo-sabotino/

👉 https://www.associazioneilfortino.it/?s=borgo+sabotino

Ulteriori rischi legati alla BESS che non possono essere ignorati:

  • Incendi ed esplosioni: le batterie al litio possono surriscaldarsi (thermal runaway), provocando incendi molto difficili da spegnere.
  • Gas tossici: in caso di incendio possono liberarsi sostanze pericolose per la salute e l’ambiente.
  • Inquinamento: eventuali perdite di elettroliti possono contaminare suolo e falde acquifere.
  • Rumore e campi elettromagnetici: gli impianti possono produrre disturbi acustici e radiazioni non ionizzanti che, pur ritenute “entro i limiti di legge”, spesso preoccupano le comunità locali.
  • Gestione e smaltimento: le batterie hanno vita limitata (8–12 anni) e la loro dismissione produce rifiuti speciali complessi da trattare.
  • Impatto sociale: senza trasparenza e piani di sicurezza chiari, cresce la diffidenza delle comunità locali, soprattutto se gli impianti sono collocati in aree sensibili.