La nostra Associazione ha depositato una segnalazione formale (in calce il testo) per la mancata rimozione di una segnaletica di divieto scaduta da mesi, già oggetto di precedenti rilievi.
Tra i destinatari della segnalazione figura anche il Prefetto di Latina, in qualità di rappresentante dello Stato sul territorio e autorità preposta alla vigilanza sulla corretta gestione delle strade pubbliche e sul rispetto della legalità amministrativa.
Non si tratta di una svista occasionale, ma di una disattenzione reiterata che incide concretamente sui diritti dei cittadini e sull’uso pubblico del territorio.
Quando una pubblica amministrazione ignora regole, scadenze e pronunce definitive, non siamo più di fronte a una semplice inefficienza, ma a un grave disinteresse istituzionale.
Come Associazione continueremo a segnalare, documentare e pretendere il rispetto delle regole.
Non per polemica, ma per legalità, trasparenza e dignità civica.
Purtroppo ci troviamo costretti a questo atto formale , ma riteniamo che la filosofia de lasciar correre, minimizzare finisca con il legittimare certi comportamenti rendendoli normali.
Per trasparenza verso i cittadini, alleghiamo il testo dell’istanza formalmente inviata al protocollo informatico dell’Ente tramite PEC nella giornata odierna.
Testo
oggetto : Segnalazione reiterata e istanza di sollecito per rimozione segnaletica stradale non più valida – Varco di Via delle Batterie civico 39 (artt. 37 e 38 Codice della Strada).
PREMESSO CHE
– presso il cosiddetto varco di Via delle Batterie all’altezza del civico 39 ,risulta tuttora installata segnaletica di divieto di transito riferita a un’ordinanza comunale con validità limitata dal 15 giugno al 15 ottobre, quindi ampiamente scaduta;
– nonostante la scadenza del provvedimento, la segnaletica in questione non risulta essere stata rimossa, permanendo sul posto senza un’attuale base giuridica;
– si evidenzia che la medesima omissione si era già verificata lo scorso anno e che l’Associazione scrivente aveva già provveduto a sollevare formalmente la questione., come documentato dalla foto richiamata in calce;
– la reiterazione di tale dimenticanza rende evidente che non si tratta di un episodio isolato, ma di una criticità ricorrente nella gestione della segnaletica temporanea;
– un cittadino o un visitatore potrebbe fare legittimo affidamento sulla segnaletica presente, subendo una limitazione della circolazione non più giustificata da un atto valido ed efficace;
CONSIDERATO CHE
- ai sensi dell’art. 37 del Codice della Strada, la regolamentazione della circolazione e la relativa segnaletica devono fondarsi su provvedimenti formalmente validi e vigenti;
- l’art. 38 del Codice della Strada impone che la segnaletica stradale sia corretta, aggiornata e coerente con i provvedimenti che la giustificano;
- il D.P.R. 495/1992, Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, prevede che la segnaletica temporanea venga rimossa al venir meno delle condizioni o del termine che ne hanno determinato l’installazione;
- la permanenza di segnaletica priva di fondamento attuale può integrare irregolarità amministrative, oltre a generare confusione negli utenti della strada e potenziali profili di responsabilità;
TUTTO CIÒ PREMESSO
la scrivente Associazione, alla luce della reiterazione del fatto, ritiene necessario formalizzare la presente segnalazione e propone la seguente
ISTANZA DI SOLLECITO
- affinché venga verificata con urgenza la legittimità e l’attualità della segnaletica presente presso il varco di Via delle Batterie;
- affinché si proceda, ove confermata la scadenza dell’ordinanza di riferimento, alla tempestiva rimozione o regolarizzazione della segnaletica non più valida, in conformità agli artt. 37 e 38 del Codice della Strada;
- affinché vengano comunicati gli esiti delle verifiche e le misure adottate, anche al fine di evitare il ripetersi di analoghe situazioni in futuro.
La presente è inoltrata nell’interesse pubblico, a tutela della corretta informazione agli utenti della strada e del rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.
Scarica qui la sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, n. 3477/2024, pubblicata il 25/02/2025)
Planimetrie catastali del 1926 e del 1952 alla creazione dell’impianto
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