Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardanti la gestione delle aree demaniali e più in generale il nostro territorio e anche di comuni limitrofi.

Riguardano le spiagge, ma anche la scogliera di Quarto caldo. Sulla base di alcune di queste segnalazioni, abbiamo constatato situazioni anomale e comunque non chiare.

 Secondo il DNA della nostra Associazione, non ci limitiamo a segnalare pubblicamente le cose, ma interveniamo con fatti concreti. Quindi, dove necessario procediamo con esposti alle autorità competenti, richiedendo il loro intervento, come previsto per legge.

Un occhio di riguardo stiamo rivolgendo al Centro Storico, che come tutte le ricchezze nel nostro patrimonio va adeguatamente “gestito”.

Abbiamo individuato due punti su cui intervenire immediatamente.

 La chiusura dell’ufficio postale

   Il lock down sta diventando la scusa per uccidere definitivamente lo sportello postale del centro storico. Non dobbiamo tornare sull’importanza ed utilità di questo ufficio. A pagare le spese sarebbero come al solito le persone deboli che dovrebbero spostarsi alla sede in basso. Ma tutti, perché questa chiusura contribuirebbe ulteriormente alla morte del centro Storico.

Ci rivolgeremo all’azienda che lo gestisce ad all’Amministrazione perché intervenga fermamente. Scriveremo al Presidente della Repubblica come atto simbolico.

 Lo scellerato tentativo di chiudere il plesso della scuola L. Da Vinci  

   Difenderemo i plessi scolastici del centro storico di San Felice Circeo, che una mentalità speculativa e anacronistica vorrebbero portare alla chiusura. Plessi che invece potrebbero essere un modello per la nuova scuola richiesta nell’era post-Covid. Edifici che ormai rappresentano la nostra storia. Non vorremmo vederli finire “in prestito” ad iniziative di natura commerciale o consumistica. Torneremo in maniera molto incisiva su questo problema e anche in questo caso scriveremo al Presidente della Repubblica, come atto simbolico.

 

Il centro storico, come i nostri anziani, va protetto, perché è fragile, ma soprattutto perché rappresenta la nostra storia.

Purtroppo, riscontriamo che il nostro centro storico è diventato un “maxi ristorante” che invade tutte le piazze e tutte le scale. In tarda sera in completo stato di abbandono.

Ci spiace doverlo dire, ma il nostro centro storico è di fatto qualcosa semplicemente da “sfruttare”, a qualunque costo e senza regole. 

Si chiudono le attività importanti, dando spazio esclusivamente allo sfruttamento indiscriminato e senza regole.

 

Su questi temi opereremo specificatamente e in perfetta linea con le finalità della nostra associazione, più che mai attuali:

L’Associazione – apartitica e senza scopo di lucro – intende operare per la salvaguardia, la protezione e l’uso ottimale del patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, architettonico e archeologico del Circeo.