Ancora una volta, il nostro centro storico viene imbrattato con scritte arbitrarie e indecorose.
L’autore – o “artista” come ama definirsi – continua a danneggiare luoghi pubblici con interventi che nulla hanno a che vedere con l’espressione creativa o il rispetto del patrimonio.

Qui non c’è provocazione artistica, ma solo vandalismo: la pietra storica di un affaccio panoramico deturpata con vernice blu.

Invitiamo chiunque dovesse riconoscere la responsabile o assistere ad atti simili a segnalare il fatto alle forze dell’ordine.

Segnalare non è delazione, è senso civico.
È tutela del decoro, della memoria storica e del rispetto per i luoghi che appartengono a tutti.
San Felice Circeo merita arte vera, non vernice abusiva.

 

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Prima replica

 Ringraziamo alcuni per il dibattito che hanno generato.

Certi commenti ci aiutano finalmente a comprendere perché il nostro paese è ridotto in queste condizioni.

È evidente che nel nostro territorio esistano problemi ben più gravi, ma ciò non può in alcun modo giustificare atti di inciviltà o mancanza di rispetto per il bene comune.

Non possiamo continuare ad accusare soltanto chi amministra o gestisce il territorio. La responsabilità è anche collettiva.

Una responsabilità che coinvolge tutti coloro che dimostrano di non conoscere – o peggio, disprezzare – il concetto di senso civico.

Il senso civico è stato, fin dalla nascita, la base su cui si fonda il progetto della nostra associazione.

A chi ancora lo deride o lo ignora, rivolgiamo un semplice invito: dedicate due minuti alla lettura di queste parole.

Il senso civico crea cittadini

Avere senso civico significa sapere di far parte di una comunità, vivere in relazione con altri, ed essere consapevoli che le nostre azioni hanno un impatto sugli altri e sull’ambiente che ci circonda.

Nel 1958 fu introdotto nelle scuole l’insegnamento dell’educazione civica: solo due ore al mese, senza voto, spesso affidate alla buona volontà di un insegnante di storia.

Eppure, anche in quelle due ore si rinforzava nei giovani l’identità di cittadini responsabili.

Nel tempo si sono moltiplicate le regole e le sanzioni, nella convinzione che punire fosse più efficace che educare.

Oggi l’educazione civica è tornata nei programmi scolastici, ma dovrebbe essere appresa prima di tutto in famiglia, e in ogni contesto sociale.

Il senso civico non è solo rispettare le regole:

è rispettare sé stessi, gli altri e l’ambiente, è non danneggiare ciò che è di tutti, affinché anche chi verrà dopo possa usufruirne con lo stesso decoro.

Come ricordava Luigi Einaudi:

“Il senso civico è nei dettagli.”

Chi ha senso civico partecipa alla vita sociale senza tornaconti, si prende cura del proprio territorio, rifiuta il clientelismo, si oppone alle scorciatoie, sostiene i più fragili e sa che il cambiamento comincia da sé.

Questi valori, oggi più che mai, sono attuali.

Ecco perché ci permettiamo un consiglio: fate leggere questo post ai più giovani.

È da lì che si costruiscono cittadini consapevoli.

Leggi il testo completo sul nostro sito:

https://www.associazioneilfortino.it/il-senso-civico/

Seconda replica

La nostra coerenza è testimoniata da oltre 37 anni di impegno concreto sulle tematiche che rientrano nelle finalità statutarie, tra cui il senso civico.

Un valore che non si predica a intermittenza, ma si pratica ogni giorno, in tutti i contesti, grandi o piccoli.

Esattamente da 37 anni.

Grazie per averci consentito di rappresentare ulteriormente certe idee.

www.associazioneilfortino.it/il-centro-storico/

Scusate, ma a conclusione una riflessione è doverosa.

Poiché molti di coloro che commentano sono residenti, avrebbero pieno titolo per rivolgersi direttamente a chi hanno votato e che oggi siede in Consiglio comunale, affinché eserciti il proprio diritto/dovere di rappresentanza dei cittadini.

Invece, spesso ci si limita a esprimersi solo sui social, continuando a considerare questo mezzo l’unico canale di partecipazione.

Inoltre, quanti di coloro che scrivono hanno mai inviato una segnalazione formale alle autorità competenti per problematiche di ordine pubblico, igiene o decoro urbano?

Questo sì che sarebbe senso civico autentico: partecipare attivamente, non solo commentare.

Non basta indignarsi: bisogna agire nei modi previsti dalla democrazia, anche nei confronti di chi è stato eletto per rappresentare tutti.

Questo è il senso civico di cui parliamo.

Ed è il fondamento del nostro agire associativo da oltre trent’anni: lo attestano le centinaia di segnalazioni formali inviate alle istituzioni.

L’ultima proprio lunedì scorso.

Terza replica

partendo da alcuni commenti — che incomprensibilmente cercano di minimizzare quanto accaduto — ci sembra doveroso ribadire un concetto già espresso.

Tra gli atteggiamenti peggiori che possono colpire una comunità c’è senza dubbio l’indifferenza.

L’indifferenza è ciò che permette alle piccole trasgressioni, ai gesti incivili, alle scorrettezze quotidiane di diventare normalità, fino a trasformare lentamente e silenziosamente il volto di un paese.

Lo ha ricordato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in più occasioni pubbliche:

“L’indifferenza è una forma di complicità.”

E lo è davvero, perché non reagire davanti al degrado, alla prepotenza, alla violazione delle regole significa in fondo accettarle, diventando passivamente corresponsabili di quel declino.

Chi minimizza atti lesivi del bene comune — anche se considerati “minori” — non esercita spirito critico, ma contribuisce, seppure involontariamente, a indebolire il concetto di responsabilità collettiva.

Scusate. E con questo si può chiudere.