Oggi abbiamo continuato a monitorare il nuovo servizio di navette elettriche, avviato ieri, con una presenza anche al punto di arrivo, in prossimità del varco del civico 39 di Via delle Batterie, dove inizia il divieto di transito e sosta disposto dal Comune per le motivazioni di sicurezza e prevenzione antincendio già più volte richiamate.
Vista la presenza sul posto, abbiamo pensato di rivolgere ai frequentatori della scogliera un semplice promemoria: ricordare dove siamo e quanto sia importante rispettare alcune regole minime di educazione, attenzione e senso civico.
La raccomandazione riguarda in particolare la scogliera e i sentieri che conducono ad essa, tra cui l’ultimo tratto del sentiero del Parco n. 757, da Torre Fico alla Batteria.
Si tratta di un percorso di grande valore storico, nato nell’Ottocento come parte della cosiddetta “strada delle torri” e collegato alla originaria Strada Comunale delle Batterie, prima della realizzazione della nuova strada asfaltata.
Questo sentiero conduce al Fortino “La Batteria”, alla Cala dei Tuffi, alle piscine naturali e alle cosiddette “casette verdi”. È proprio questa una delle aree che, purtroppo, negli ultimi tempi è stata oggetto di comportamenti incivili e atti di maleducazione, con rifiuti abbandonati e danneggiamenti alla vegetazione.
Per questo abbiamo riesumato la nostra lavagna, già utilizzata negli anni scorsi, per lasciare un messaggio semplice a chi arriva: questi luoghi non sono soltanto posti dove fare un bel bagno, ma un patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico da rispettare.
Portare via i propri rifiuti, non danneggiare la macchia mediterranea, non lasciare tracce del proprio passaggio e rispettare il silenzio della scogliera sono gesti minimi, ma fondamentali.
Abbiamo monitorato alcune corse e verificato che diversi bagnati arrivati in auto hanno chiesto dove parcheggiare e non erano a conoscenza del servizio.
Andrebbe messo quantomeno un cartello al civico 39 che indica il capolinea di arrivo e partenze della linea.
Come anticipato, sono diverse le considerazioni e gli spunti di miglioramento che raccoglieremo in una comunicazione rivolta a chi, in Comune, è preposto alla gestione della cosa.
Un aspetto va però evidenziato subito. Tutta l’area è sprovvista di cestini per la raccolta dei rifiuti. Non è purtroppo un fatto eccezionale per il nostro territorio, in particolare per certe aree pubbliche — basti pensare, restando alla scogliera di cui parliamo, ai parchi della Grotta delle Capre e del Faro.
In questo caso, però, la mancanza rischia di diventare un’occasione — o una scusa — per abbandonare rifiuti nell’ambiente, per chi dopo una giornata di mare si ritrova con la sua busta da smaltire.
Abbiamo notato che dietro il cancello — quello che per fortuna, anche grazie alle nostre azioni e alla petizione di 21.000 firme, non ha mai svolto la funzione per cui fu installato due anni fa — c’è un bidone legato con una catena, messo lì da alcuni proprietari proprio per offrire uno strumento di raccolta ai bagnanti occasionali.
Riteniamo che dovrebbe essere il Comune a farsi carico della cosa, installando un proprio contenitore svuotato quotidianamente, come già avviene in altre zone del territorio. Anche questo sarà oggetto della comunicazione che trasmetteremo.
In chiusura, una buona notizia: il nostro cartello sembra aver riscosso successo, suscitando discussioni e commenti tra i passanti, molti dei quali si sono fermati a fotografarlo.
Considerata l’importanza della posizione del Parco Nazionale del Circeo rispetto a quanto stiamo dibattendo, avremo cura di informare la direzione, che riteniamo debba avere un ruolo attivo in questa vicenda, coordinandosi con il Comune.
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