Casette Verdi: la concessione “fantasma” è ancora viva… e allungata

Nonostante gli abusi accertati e le promesse di revoca, la concessione n. 149 del 2008 sulla scogliera di Punta Rossa è stata prolungata da 17 a 19 anni.
Nessun atto ufficiale è stato reso noto.
L’assenza di trasparenza continua.

🏝 C’era una volta le casette verdi

In un angolo incantato del Circeo, un tratto di scogliera noto come le casette verdi.
Un luogo talmente bello che qualcuno ci ha piazzato una piscina abusiva, muretti, divieti e un cartello:

“Proprietà privata e presenza di bodyguard — Andate a fare il bagno altrove”.

🧱 Il mistero della concessione fantasma

Parliamo del tratto di scogliera in località Punta Rossa, posto sotto sequestro nel 2018 per abusi edilizi rilevati dal Corpo Forestale e dai Carabinieri Forestali.
Su questa vicenda intervennero anche il Movimento 5 Stelle e l’Associazione Lapis.

Nel 2021, cartelli ricollocati nell’area dichiaravano l’esistenza di una concessione demaniale del 2008 e imponevano il divieto di accesso.
Il 7 agosto 2021 la nostra Associazione organizzò un “bagno simbolico” di protesta, seguito da segnalazioni, istanze di accesso agli atti, incontri con il Comune e richieste formali mai soddisfatte.

Il Comune, come un abile illusionista, fece “sparire” i documenti: la concessione del 2008 non risultava.
Solo nel 2022, da ulteriori ricerche negli archivi pubblici, emerse che la concessione esisteva eccome, intestata alla Società [omissis] SAS, con finalità dichiarate di “rifiorimento scogliera” ma utilizzi reali ben diversi, tra cui la costruzione abusiva di una piscina e di muretti per impedire il transito.

Dal Nucleo Navale della Guardia di Finanza di Gaeta arrivò la spiegazione informale: la dicitura “rifiorimento scogliera” era usata decenni fa per motivi logistici.
Le nostre richieste di accesso agli atti sono state ostacolate, con il Comune che ha perfino chiesto ai titolari della concessione l’autorizzazione per consentirci la visione dei documenti — una prassi discutibile trattandosi di bene demaniale.

Poi, i cartelli sono stati rimossi da ignoti “sbianchettatori burloni”.

🔍 La novità del 2025

Un nuovo controllo sul Sistema Informativo del Demanio (SID) ha rivelato che:

  • La durata della concessione è passata da 17 a 19 anni;
  • La scadenza è slittata da gennaio 2025 al 30 settembre 2027;
  • Nessun atto pubblico è stato pubblicato o comunicato per giustificare la variazione.

Non si tratta di un rinnovo, ma di una modifica alla concessione originaria, avvenuta senza trasparenza e nonostante gli abusi accertati.

🧾 L’epilogo giudiziario

Il procedimento giudiziario nei confronti del titolare si è concluso (giugno 2023) con la demolizione della piscina e di altre opere abusive.
Un epilogo che conferma l’irregolarità degli interventi e rende ancora più inspiegabile la proroga della concessione.

🔒 Conclusioni: una gestione opaca

Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere:

  • La concessione è stata prolungata nonostante abusi e sentenze di demolizione;
  • Le richieste di accesso agli atti sono trattate come letterine a Babbo Natale;
  • I cittadini restano spettatori di un teatro dell’assurdo;
  • Nessun provvedimento comunale giustifica la modifica.

Alla luce di quanto emerso, riteniamo inutile un ulteriore accesso agli atti: il caso evidenzia assenza di trasparenza amministrativa, reticenza istituzionale e mancanza di chiarezza.

📌 Morale

Quando una concessione è “fantasma”… può diventare immortale.

Qua tutti gli articoli sull’argomento.

https://www.associazioneilfortino.it/category/casette-verdi/

 

     

     

     

    Associazione Il Fortino
    Il Fortino